Tutti i ricordi di Claire

Tutti i Riccordi di Claire

Tutti i ricordi di Claire (La dernière folie de Claire Darling) è un film diretto da Julie Bertuccelli ed è interpretato da Catherine Deneuve (Claire) e Chiara Mastroianni (la figlia Marie). Claire Darling (non è detto che il nome sia una garanzia) è una tenera signora che abita in una grande villa di campagna nei pressi di Verderonne, in Francia. Un bel giorno si sveglia con la convinzione che la sua vita debba finire entro quella stessa sera.

Decide, quindi, di farsi aiutare per portare tutti gli antichi e preziosi mobili in giardino al fine di (s)venderli agli smaniosi vicini e passanti. Oltre agli arredi, mette in vendita anche ogni altra suppellettile presente in quella casa. Parliamo di oggetti molto antichi, preziosi e ricercati anche se, spesso, di gusto discutibile.

Ogni pezzo è legato ad un ricordo del passato; Claire decide di sbarazzarsene forse con l’intento di fare una pulizia più profonda di quanto possa sembrare a prima vista. Grazie, o meglio, a causa di questa bizzarria ritrova Marie ovvero quella figlia con cui distrusse ogni ponte diversi anni prima.

Lo stratagemma tecnico utilizzato per le transizioni temporali è quanto di più interessante si possa trovare nella cinematografia contemporanea e non. Una struttura a più livelli che si incastrano tra loro creando una commistione cronologica complicata ma, al tempo stesso, lineare. Viviamo per ventiquattro ore insieme alla famiglia Darling, scoprendo i fantasmi del passato e ripercorrendo gli eventi accaduti in un’intera esistenza attraverso continui inserti in cui i personaggi di oggi rivedono loro stessi da giovani. Tutti i ricordi riprendono vita come se gli eventi di decenni prima fossero ancora lucidamente attuali e perfettamente ripercorribili.

In tutto questo strano baluginare di rievocazioni, prendono corpo le trattazioni di temi portanti come quello dell’età che avanza portando con sè un carico di sensi di colpa, di rimorsi e di dolori col conseguente desiderio di porvi un rimedio tardivo ma comunque catartico.

Attraverso la metafora di una farfalla che prende vita uscendo dal suo bozzolo, trova spazio un messaggio di sano ottimismo: anche dalle tragedie si può rinascere a nuova vita, lasciandosi alle spalle il vecchio involucro rinsecchito e trovando una splendida coppia di nuovissime ali per volare dritti verso il futuro.

Inutile dire che l’interpretazione della Deneuve è incantevole; incarna una Claire determinata, apparentemente serena pur nella consapevolezza che la lucidità mentale non è più perfetta.

Nel complesso si tratta di un film sofisticato e pieno di immagini evocative che si appoggiano a continue allegorie per indirizzare lo sguardo dello spettatore più in profondità di quanto sia possibile con le semplici parole. Ogni particolare, in apparenza secondario, risulta fondamentale per ricostruire al meglio l’intera storia. Grazie ad una sceneggiatura puntigliosa è possibile assistere ad un dramma esistenziale capace di appassionare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.