007 – Spectre

spectre

Tre anni dopo Skyfall del 2012, il 6 Novembre 2015 è uscito il 24° film di James Bond. Il titolo evoca il nome dell’organizzazione criminale contro cui Bond lotta da sempre: Spectre. La classica scena di apertura è una delle più spettacolari dell’intera saga. Siamo a Città del Messico durante la festa popolare del “giorno dei morti” e la telecamera segue i protagonisti con un lungo (autentico?) piano-sequenza. Subito dopo i titoli di testa, con la canzone cantata da Sam Smith, 007 viene sollevato dall’incarico per la chiusura del programma “doppio zero”. È la fine? No, solo l’inizio di una nuova avventura adrenalinica e cupa. La regia di Sam Mendes conferisce un tocco autoriale alla cura delle scenografie e all’uso intenso di una fotografia più dark del solito con un ampio utilizzo del controluce. Il comparto degli antagonisti di James – Daniel Craig – Bond ha l’efferata espressività di Christoph Waltz e la prorompente fisicità di Dave Bautista. Come da copione ormai consolidato ci si sposta in giro per il mondo attraverso affascinanti locations: dai grattacieli di Londra alle strade di Roma, dalle nevi delle alpi austriache al deserto, passando da Tangeri (Marocco) e Città del Messico. Oltre agli interpreti già citati, il cast è completato da Ralph Fiennes (M), Léa Seydoux (Madeleine), Ben Whishaw (Q), Naomie Harris (MoneyPenny), Rory Kinnear (Bill Tanner) e Monica Bellucci (la vedova di Marco Sciarra).

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