Storia del cinema italiano: Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974)

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Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto è un film divenuto, col tempo, un vero e proprio cult. Lina Wertmüller è l’unica ed autentica artefice della completa operazione: soggetto, sceneggiatura, regia ed idea originaria sono tutte sue iniziative; in una celebre intervista, dichiarò che durante la scrittura pensava già a Mariangela Melato e Giancarlo Giannini come protagonisti e, infatti, così avvenne. Lui un marinaio comunista siciliano, lei una ricca industriale milanese in vacanza in Sardegna. Lui al servizio di lei e della sua compagnia. Un naufragio (molto anomalo, in verità) li porta entrambi su un’isola deserta ed è lì che inizia il loro grottesco rapporto, dapprima molto contrastato e poi via via sempre più passionale. Tutto avviene in un contesto molto ironico, ma anche decisamente politico. Il contrasto di genere, di ceto sociale, di idee politiche, di cultura e mentalità li rende due personaggi agli antipodi; due calamite che dapprima si respingono per poi attrarsi in un rapporto che evolve e trasmuta di continuo. Di questo film ne venne realizzato un clone (ancora più di un remake) nell’anno 2002 con Guy Ritchie alla regia e la cantante Madonna come protagonista. Nonostante la presenza di Adriano Giannini (figlio di Giancarlo) e l’ambientazione nella stessa isola del film originario, questa brutta copia si rivelò un disastro. Il paragone fu implacabile. Il titolo venne accorciato in Travolti dal destino.

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