Storia del cinema italiano: Malizia (1973)

Malizia

Malizia è un classico esempio di commedia erotica che incassò una cifra del tutto ragguardevole nel 1973 con l’uscita nei cinema d’Italia. Grazie alla regia di Salvatore Samperi, alla fotografia di Vittorio Storaro e alle interpretazioni di Turi Ferro e Laura Antonelli, riscosse un notevole successo di pubblico. Siamo in sicilia negli anni del dopoguerra. Il commerciante Ignazio rimane vedovo con tre figli maschi da crescere. Il giorno stesso della morte di sua moglie, arriva in casa Angela ovvero la cameriera che venne assunta solo pochi giorni prima del decesso della Signora. Da quel giorno accade l’inevitabile: tutti gli uomini di casa, sia il padre Ignazio sia i figli, si invaghiscono della procace domestica. In particolar modo, l’adolescente Nino arriva ad ossessionare la giovane e prorompente nuova arriva fino a quando non riesce ad ottenere le attenzioni sessuali di lei, scatenando un turbine di esplosione ormonale adolescenziale.
Malizia è divenuto, nel tempo, un cult assoluto del genere “commedia sexy” ed è entrato a tutta forza nell’immaginario collettivo come uno dei film più ammiccanti e interessanti del cinema italiano per quanto riguarda quel decennio di rottura degli anni settanta. In quello stesso anno (1973) Laura Antonelli recitò anche in Sessomatto di Dino Risi completando così un dittico filmografico imprescindibile per i cultori della commedia italiana di mezzo secolo fa.

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