Storia del cinema italiano: A ciascuno il suo (1967)

A ciascuno il suoIl regista romano Elio Petri ha dedicato la sua carriera all’impegno sociale e politico. L’attore Gian Maria Volontè ha seguito lo stesso percorso non solo nella sua professione ma anche nella vita privata. I loro destini cinematografici si sono incrociati per quattro volte, la prima delle quali fu in occasione del film A ciascuno il suo (1967). A Palermo, un doppio delitto spinge un professore di liceo ad indagare fino a trovarsi invischiato in affari più grossi di lui. È uno dei primissimi casi di cinema che si occupava di mafia con alquanto coraggio. La sequenza finale fece storia, grazie anche, e soprattutto, alla musica incalzante di Luis Bacalov. Il film è ispirato ad un libro di Leonardo Sciascia. Il cast è composto da interpreti di primissimo piano; al fianco di Volontè troviamo Irene Papas, Gabriele Ferzetti e Salvo Randone.

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