Open Water

Open Water

Open Water è un film Diretto da Chris Kentis con due unici ed assoluti protagonisti: Blanchard Ryan e Daniel Travis. Non è sempre detto che per girare un film potente sia necessario spendere milioni di dollari. Open Water è un progetto low-budget ma realizzato con molta inventiva. Geniale nella sua assoluta semplicità. Due giovani sub vengono maldestramente dimenticati in mezzo all’oceano da una barca appoggio di un resort turistico. Per l’intera durata di un’ora e venti, assistiamo alle vicissitudini di questa coppia in balia (e in preda) di squali, meduse, pesci balestra e quant’altro nel tentativo disperato di sopravvivere in attesa dei soccorsi. Per un giorno intero la coppia rimane sola in mezzo alle acque azzurre di un vasto oceano che – magra consolazione – quantomeno è calmo. Ansiogeno all’inverosimile, il film può essere considerato parente stretto di Frozen anche se là si parla di impianti di risalita in piena stagione sciistica mentre qui l’ambientazione è tutt’altra cosa. Per ovvie ragioni è vivamente sconsigliata la visione a chi sia in procinto di partire per le Maldive o località simili. In un mondo pieno di effetti speciali è raro vedere un film semplice e, in qualche modo, artigianale ma scritto e girato con maestria. Ottanta minuti agorafobici da trascorrere con il cuore in gola, immedesimati in quei due sciagurati il cui destino ci rimane sconosciuto fino al finale spiazzante. Non è un capolavoro di elevato pregio cinematografico o culturale ma un passatempo ideale per una serata estiva domestica quando i canali televisivi non abbiano nulla di interessante da propinarci.

Voto: 6

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