Loving Vincent

Loving vincent

Loving Vincent è una innovativa e affascinante opera d’arte. È un film d’animazione interamente dipinto, costituito non da disegni nè fotogrammi bensì da centinaia di autentici quadri uniti in sequenza al fine di animarsi, formando una storia tutta da conoscere. L’utilizzo di pennelli e tavolozze al posto di pastelli colorati crea una vera magia che ammalia e cattura. Tutte le immagini sono ispirate dai quadri di Vincent Van Gogh e sembrano prendere vita in una ricostruzione che indaga sulla vita, anzi, sul presunto suicidio, del pittore olandese. Più di cento artisti per realizzare qualcosa di davvero straordinario e con un’afflato dal grande potere immaginifico. Hanno tutti messo a frutto la loro fantasia utilizzando la stessa tecnica pittorica di Van Gogh per raccontarne una parte di vita: l’ultima. L’impressione è quella di venire totalmente e straordinariamente immersi nelle opere stesse, le quali prendono vita e diventano narratrici. La regia è di Dorota Kobiela e Hugh Welchman. Il fu candidato sia agli Oscar che ai Golden Globes nella categoria dei film di animazione ma non si fermò lì. Ottenne numerosi (e meritati) altri riconoscimenti in giro per il mondo. È un autentico capolavoro sia per la modalità di realizzazione che per la interessante storia raccontata. L’idea di utilizzare la pittura, anzichè il disegno, per creare una storia dai contorni mai chiariti del tutto è una innovazione magnifica. Un film da vedere tutto d’un fiato, in religioso silenzio e con la massima attenzione. Ogni più piccolo dettaglio e ogni colpo di pennello può mostrare dettagli che vanno (ac)colti senza distrazioni di sorta. Novantacinque minuti di colori che smuovono fantastiche suggestioni talmente immersive da diventare poeticamente reali.
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