Clint Eastwood #60 Fino a prova contraria

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Fino a prova contraria (True Crime) è un thriller diretto, prodotto e interpretato da Clint Eastwood ed è basato sull’omonimo libro di Andrew Klavan. Il giornalista Steve Everett, che scrive per l’Oakland Tribune, deve intervistare un condannato a morte poche ore prima della sua esecuzione. Everett intuisce che il ragazzo incriminato può non essere il colpevole dell’omicidio di cui è accusato ed ha pochissime ore per dimostrarlo. Sarà una frenetica corsa contro il tempo per cercare di evitare una ingiusta condanna. Tra gli altri interpreti spicca il nome di Bernard Hill nella parte del direttore del carcere di San Quintino, teatro dell’esecuzione. Siamo nel campo “classico” di Clint Eastwood ovvero quello dei personaggi tutt’altro che perfetti ma coraggiosi e intrepidi, senza timore di lanciarsi in mirabili e provvidenziali imprese. Il giornalista Everett ha (avuto?) seri problemi con l’alcol e con la famiglia ma non esita ad impegnarsi a fondo per indagare sul caso che ha portato alla condanna a morte di Frank Beechum. In meno di ventiquattro ore diventa necessario appurare se i sospetti di Everett siano fondati o no. Il tempo è decisamente tiranno e rende avvincente il susseguirsi degli eventi. Tra critiche al perbenismo e frecciate ai moralismi imperanti, il tutto scorre rapido senza mai annoiare. Il protagonista è doppiato, nella versione italiana, dalla sua voce “ufficiale” ovvero quella di Michele Kalamera.

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