Clint Eastwood #34 Il texano dagli occhi di ghiaccio

Il texano dagli occhi di ghiaccio

Nel 1976 Clint Eastwood andò controcorrente, cosa frequente per lui, scegliendo di girare un film western in un momento in cui il genere iniziava a perdere appeal; diresse e interpretò Il texano dagli occhi di ghiaccio (The outlaw Josey Wales). Siamo in tempo di guerra civile americana e a Josey Wales viene sterminata l’intera famiglia oltre che distrutta la fattoria dagli uomini dell’unione (i nordisti). L’incontro con un manipolo di sudisti lo convince a cambiare vita – ora che non ha più nulla da perdere – e così un tranquillo uomo di campagna si trasforma in un vero soldato. La svolta avviene nel momento in cui l’esercito dei nordisti “convincono” il gruppetto di sgualciti soldati ad arrendersi, facendoli cadere in una trappola. Josey Wales è l’unico a non abboccare all’amo e fugge. Nasce così il solitario fuorilegge del titolo originale che viene inseguito per tutto il tempo incontrando, sul cammino, svariati personaggi tra cui un anziano capo indiano interpretato da Chief Dan George (in foto con Eastwood). Un tema da considerare come “classico” quello dell’eroe solitario che subisce un torto e si trasforma da normale uomo di famiglia in spietato fuorilegge e, braccato dal sistema, fugge da tutto e tutti. L’ispirazione per il film arrivò a Eastwood dopo la lettura del romanzo Gone to Texas di Forrest Carter e l’adattamento per il grande schermo venne affidato a Philip Kaufman e Sonia Chernus. Tra gli altri interpreti citiamo: Sondra Locke, Bill McKinney e John Vernon. Eastwood ha dichiarato di amare particolarmente questo film perchè mostra i danni che può cagionare la guerra; il suo personaggio venne doppiato in italiano da Michele Kalamera ovvero colui che rappresenterà, più di tutti, la sua “voce storica” in decine di film. Il texano dagli occhi di ghiaccio è divenuto, col tempo, un cult del suo genere e, in effetti, può essere visto e rivisto senza mai esserne delusi. Come succede per il vino di qualità, anche il film è invecchiato molto bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.